Montevarchi
Montevarchi è una città del Valdarno aretino, situata in posizione strategica tra Firenze, Arezzo e Siena. Grazie alla linea ferroviaria e alla vicinanza con l’autostrada A1, è facilmente raggiungibile e rappresenta una base ideale per visitare il Valdarno, ma anche tutta la Toscana centrale.
Storia di Montevarchi: dalle origini al Medioevo
La città si sviluppa su un antico bacino lacustre preistorico, vicino alle colline che separano il Valdarno dal Chianti senese. La sua posizione, al confine tra le diocesi di Arezzo e Fiesole, la rese già in epoca medievale un centro importante.
Nell’XI secolo i Marchesi Bourbon del Monte Santa Maria edificarono un castello sul colle dei Cappuccini, a protezione di un ospedale per pellegrini voluto dal vescovo Elemperto. Qui, già dal VII secolo, esisteva il Monastero di Sant’Angelo, oggi sostituito dalla Chiesa di Santa Croce e dalla Ginestra Fabbrica della Conoscenza, moderno polo culturale.
Nel XII secolo Montevarchi passò ai Conti Guidi e successivamente, nel 1254, a Firenze. Divenne così un avamposto fiorentino e un importante centro mercantile: cereali, lino e canapa alimentavano i traffici, mentre dal Settecento il distretto si specializzò nella produzione di cappelli e nella lavorazione della pelle.
Cosa vedere a Montevarchi
Piazza Varchi e il centro storico
Il cuore pulsante della città è Piazza Varchi, dominata da due edifici simbolo:
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Palazzo del Podestà, sede del Municipio e di mostre temporanee.
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Collegiata di San Lorenzo, con il famoso Tempietto robbiano di Andrea della Robbia (oggi custodito nel Museo d’Arte Sacra).
Passeggiare nel centro storico significa immergersi in atmosfere medievali e rinascimentali, tra vicoli suggestivi e botteghe storiche.
Villa Masini: tra arte e cinema
Un vero gioiello architettonico è Villa Masini, realizzata nel 1927. L’edificio è un mix perfetto di liberty, art déco e stile eclettico. Villa Masini è famosa anche per essere stata uno dei set del film premio Oscar La vita è bella di Roberto Benigni.
Montevarchi e dintorni: cosa visitare
Il territorio intorno a Montevarchi offre borghi caratteristici e panorami unici:
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Mercatale-Torre, con resti medievali di una cittadella fortificata.
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Levane, sorto vicino al torrente Ambra e legato all’antico Castello di Leona.
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Moncioni, frazione panoramica affacciata sulle colline del Chianti, perfetta per passeggiate e trekking.
I luoghi di interesse culturale principali nel Comune di Montevarchi
Il Cassero per la scultura
Un castello in pietra grigia, al centro di una grande e scenografica piazza è ciò che rende unico, per originalità di impianto urbanistico, il borgo di Montevarchi nell’aretino, alle porte del Chianti.
Il castello custodisce centinaia di sculture create tra l’Ottocento e il Novecento.
Al momento la collezione permanente esposta, interamente restaurata, consta di oltre mezzo migliaio di opere tra bronzi, marmi, gessi, terrecotte e disegni, di artisti toscani e italiani, giunte a Montevarchi grazie a donazioni di privati. In sale dedicate, il visitatore potrà così ammirare le creazioni di maggior rilievo di artisti come Michelangelo Monti, Timo Bortolotti, Arturo Stagliano, Alberto Giacomasso, Mentore Maltoni, Valmore Gemignani, Odo Franceschi, Mario Bini, Francesco Falcone, Quinto Ghermandi, Diana Baylon, Firenze Poggi e Donatella (Dodi) Bortolotti. Oggi tutte queste opere sono patrimonio dell’istituzione aretina e possono essere ammirate insieme alle sculture dei montevarchini Pietro Guerri, Elio Galassi e Ernesto Galeffi, già di proprietà comunale.
Ampia e articolata è l’offerta didattica sia per le scuole – dal nido alla secondaria di secondo
grado – sia per i bambini e le loro famiglie a cui vengono proposti laboratori creativi, giochi, performance teatrali, ma anche campus pasquali, settembrini e natalizi.
Nell’ottica di rendere il Museo sempre più “accessibile”, Il Cassero ha messo a punto un percorso tattile per vedenti, non vedenti ed ipovedenti, realizza incontri di “arteterapia” per le persone con Alzheimer ed i loro caregiver nell’ambito del progetto “Bartolea Caffè” del Comune di Montevarchi e propone iniziative dedicate ai “Nuovi Cittadini” nella convinzione che la cultura sia un elemento essenziale nella costruzione dell’identità individuale e collettiva.
CONTATTI
Il Cassero per la scultura italiana dell’Ottocento e del Novecento
Via Trieste, 1 52025 Montevarchi (AR)
Tel. 055 9108272
Tel. 055 9108274
www.ilcasseroperlascultura.it
Museo d’Arte Sacra
Nel centro storico di Montevarchi, accanto alla Collegiata di San Lorenzo, il suggestivo Museo d’Arte Sacra, custodisce sculture, affreschi, oggetti di finissima oreficeria, arredi sacri, reliquiari e codici miniati oltre a importanti terrecotte invetriate dei Della Robbia.
Tra le opere conservate nel Museo, spiccano per importanza storica e artistica e per unicità di reperto: Oggetti liturgici commissionati dalla locale Fraternità del Sacro Latte, costituita nel XV secolo in seguito al dono da parte del conte Guido Guerra della reliquia appartenuta all’imperatore di Costantinopoli e successivamente al Re di Francia Luigi IX.
Altro reperto di inestimabile bellezza è il Tempietto robbiano, ricostruito come si presentava all’interno della Chiesa prima di essere smontato agli inizi del XVIII secolo, che custodiva la reliquia del latte della Madonna.
Il museo è impreziosito, inoltre, dalla presenza del Fregio con il Conte Guido Guerra che consegna al clero la Reliquia (datato 1495-1500). Questa scena rappresentata da Andrea della Robbia racconta il momento del dono al priore di San Lorenzo della Sacra reliquia del Latte della Madonna, ottenuta da Carlo d’Angiò, fratello del re Luigi IX, riconoscente per l’appoggio dato dal conte Guido Guerra, feudatario di Montevarchi, nella battaglia di Benevento (1266).
Tra i numerosi oggetti liturgici, meritano una segnalazione la Croce Astile dell’orafo fiorentino Piero di Martino Spigliati (XVI secolo) in argento sbalzato e cesellato e il Reliquiario del Sacro Latte, a forma di tempietto, in legno di ebano intagliato con decorazioni d’argento e rame dorato, opera di Michele Genovini (not. 1626-1669).
Nel museo è conservata inoltre la Madonna in trono con Bambino e Santi, affresco staccato dalla chiesa di S. Andrea a Cennano e attribuito a Luberto da Montevarchi (1460-1522), artista che si formò nella cerchia del Perugino, suo collaboratore al Collegio del Cambio a Perugia che lavorò molto in Valdarno.
INFORMAZIONI
Orario di apertura
Giovedì ore 10.00 – 12.00
Sabato e Domenica ore 10.00 – 12.00 / 16.00 – 18.00
CONTATTI
Museo della Collegiata di San Lorenzo
via Isidoro Del Lungo, 4 52025 Montevarchi (Ar)
Tel. 055 980468
E-mail: museo.artesacrasanlorenzo@gmail.com
Museo Paleontologico
Il Museo Paleontologico di Montevarchi è uno dei più antichi di Italia e fu aperto al pubblico per la prima volta nel 1829. Da due secoli esso raccoglie e testimonia le variazioni climatiche e ambientali che hanno accompagnato la storia naturale del Valdarno.
Nelle nuove sale, riaperte nel 2014, possiamo osservare le ricostruzioni dell’ambiente e i resti della fauna (elefanti, ippopotami, iene giganti, canidi, equidi, tapiri, bovidi…) che popolava il Valdarno superiore a partire da 3 milioni di anni fa.
Grazie a un percorso cronologico si compie un viaggio che parte dalla fase più antica, caratterizzata da altissimi boschi di sequoie a clima caldo-umido, proseguendo attraverso il periodo delle glaciazioni (2.500.000 anni fa) e il grande lago pleistocenico, fino alla prima presenza umana (200.000 anni fa) attestata dalla più antica “punta di freccia immanicata” al mondo.
Dal 2016 alla Sezione Paleontologica si aggiunge anche la Sezione Archeologica “Tracchi”, che permette un approfondimento sulla presenza etrusca e romana in Valdarno.
Il Museo Paleontologico ha sede in un convento francescano del Trecento, di cui rimangono ancora le architetture, tracce di decorazioni interne e un chiostro rinascimentale.
Il Museo è dotato di un bookshop in cui è possibile acquistare pubblicazioni, giochi didattici e gadget personalizzati e tematici.
INFORMAZIONI
Orario di apertura
Invernale (1 Settembre – 31 Maggio):
Giovedì, Venerdì, Sabato e Domenica: 10.00-13.00 / 15.00-18.00 (fino alle 19.00 la quarta
domenica del mese)
Estivo (1 Giugno – 31 Agosto):
Giovedì: 10.00-19.00
Venerdì, Sabato e Domenica: 10.00-13.00 / 16.00-19.00
www.museopaleontologicomontevarchi.it
CONTATTI
Museo Paleontologico Montevarchi
Via Poggio Bracciolini, 36/40, 52025 Montevarchi (AR)
Tel. 055 981227
Tel. 055 981812
E-mail: paleo@accademiadelpoggio.it