San Giovanni Valdarno
San Giovanni Valdarno sorge nel fondovalle lungo le rive del fiume Arno, in una posizione strategica che da secoli ne determina lo sviluppo urbano, economico e culturale. Oggi è uno dei centri culturali principali del Valdarno, ma le sue origini affondano nel Medioevo, in un periodo cruciale per la storia toscana.
Dalle “Terre Nuove” medievali alla città moderna
Anticamente conosciuta come Castel San Giovanni, la città nacque alla fine del XIII secolo come parte del progetto politico e militare di Firenze per contrastare le mire espansionistiche di Arezzo. In questo contesto furono fondate le cosiddette “Terre Nuove”, avamposti fortificati caratterizzati da una pianta urbanistica razionale e innovativa per l’epoca.
San Giovanni Valdarno, fondata nel 1296, insieme a Castelfranco di Sopra e Terranuova Bracciolini (1299), presenta ancora oggi l’impianto originale: una struttura quadrangolare, una piazza centrale, due assi viari principali perpendicolari tra loro e quattro porte di accesso.
Il centro storico e il Palazzo d’Arnolfo
Il centro storico di San Giovanni Valdarno conserva intatto il suo impianto medievale. Cuore simbolico della città è Palazzo Pretorio, affacciato su piazza Cavour, noto anche come Palazzo d’Arnolfo e attribuito al celebre architetto fiorentino Arnolfo di Cambio.
Oggi ospita il Museo delle Terre Nuove, un percorso interattivo che racconta la nascita e l’evoluzione dei nuovi centri valdarnesi tra XIII e XIV secolo.
La Basilica di Santa Maria delle Grazie e il miracolo di Monna Tancia
La Basilica di Santa Maria delle Grazie è legata al celebre miracolo di Monna Tancia durante la pestilenza del 1478. Secondo la tradizione, un’anziana donna, pregando davanti a un’immagine mariana affrescata su Porta San Lorenzo, ottenne miracolosamente il latte per nutrire il nipote rimasto orfano.
Nel 1484 fu edificata una cappella sul luogo del miracolo, trasformata nel 1523 in una chiesa a tre navate. La facciata attuale, in stile neoclassico, risale al periodo compreso tra il 1840 e il 1856. Prima di salire la scenografica doppia scalinata, è possibile visitare la Cappella del Miracolo, luogo di profonda devozione popolare.
Il Museo della Basilica e il Beato Angelico
Accanto alla basilica si trova il Museo della Basilica di Santa Maria delle Grazie, che custodisce dipinti, sculture, arredi sacri e paramenti liturgici dal XIV al XVIII secolo. Capolavoro assoluto della collezione è l’“Annunciazione” del Beato Angelico, realizzata tra il 1432 e il 1440. Da segnalare anche le opere di Giovanni da San Giovanni, tra i più importanti pittori del Seicento toscano.
San Giovanni Valdarno e Masaccio
Lungo Corso Italia, l’antica “Via Maestra”, si trova Casa Masaccio, centro espositivo e sperimentale di arte contemporanea. L’edificio fu la casa natale di Tommaso di Ser Giovanni, universalmente conosciuto come Masaccio, uno dei massimi protagonisti del Rinascimento italiano.
Chiese, oratori e luoghi di culto
Tra i principali edifici religiosi di San Giovanni Valdarno spicca la Pieve di San Giovanni in piazza Cavour, chiesa battesimale costruita nel 1312 e modificata nel corso dei secoli. La facciata presenta un elegante portico a tre arcate.
La Chiesa di San Lorenzo, trecentesca e in stile gotico, conserva al suo interno resti di affreschi tra Trecento e Quattrocento. La Chiesa della Santissima Annunziata, in via Giovanni da San Giovanni, faceva parte di un antico ospedale medievale e fu ristrutturata in stile barocco nel Seicento. Nella stessa strada si trovava anche l’Oratorio della Nunziatina (1516), oggi trasformato in polo culturale.
In via Alberti si possono visitare l’Oratorio delle Anime del Purgatorio, risalente al Settecento, e la Chiesa di Santa Lucia, di origine medievale ma rinnovata nel Seicento.
Le frazioni lungo l’Arno
Sulla riva destra dell’Arno sorgono le frazioni di La Badiola, con l’antica Chiesa di Santa Maria in Mamma, e Renacci, che ospita la Chiesa di San Silvestro risalente tra Sei e Settecento.
Sulla riva sinistra, nella località di Montecarlo, si trova invece il suggestivo Convento di San Francesco, fondato secondo la tradizione da San Bernardino da Siena nel 1424.
I luoghi di interesse principali nel Comune di San Giovanni Valdarno
Casa Masaccio
Casa Masaccio – Centro per l’arte contemporanea ad oggi è la dimora dove vengono promosse la ricerca artistica e la sperimentazione di nuovi linguaggi.
Nel corso degli anni, ha progressivamente sviluppato la sua identità da galleria comunale a centro per l’arte contemporanea, acquisendo il riconoscimento di Museo di Rilevanza Regionale grazie anche alla sua opera di valorizzazione, diffusione e promozione della conoscenza legata alle arti contemporanee.
Casa Masaccio, è sicuramente una rarità nel panorama Nazionale: si tratta infatti di una delle poche case attribuite a un maestro della pittura rinascimentale (in questo caso, Tommaso Cassai, detto Masaccio) sufficientemente documentate per dichiararne l’autenticità.
Oggi nel Centro per l’arte contemporanea si analizzano criticamente le emergenze delle arti contemporanee attraverso un’attenta selezione di attività espositive, conferenze, workshop, rassegne cinematografiche e concerti.
Negli anni, lo sviluppo delle collaborazioni intraprese ha permesso di ospitare in Casa Masaccio importanti opere e artisti e di costruire sinergie e relazioni sia sul territorio che con le realtà che si occupano e producono cultura contemporanea in ambito nazionale e internazionale.
Casa Masaccio centro per l’arte contemporanea si presenta come uno spazio in continua trasformazione, caratteristica che ha reso sempre più necessario affiancare al museo nuovi luoghi nella città a supporto delle attività, tra cui Palazzo Salviati, dove si realizza il progetto Casa Masaccio in residence, una piattaforma di residenze per la mobilità di artisti e curatori sia nazionali che internazionali, e Casa Giovanni Mannozzi, dove trovano stabile dimora la collezione permanente e la sezione educativa del museo.
INFORMAZIONI
Tel. 055 9126283
E-mail: casamasaccio@comunesgv.it
www.casamasaccio.it
Museo della Basilica di S. Maria delle Grazie
Istituito nel 1864 grazie al notabile locale Vincenzo Mannozzi Torini, che raccolse le opere provenienti dalle chiese locali nell’Oratorio per salvarle dalla probabile dispersione e dal caos causato dal periodo postunitario, Il Museo della Basilica di S. Maria delle Grazie è uno scrigno prezioso di opere di inestimabile bellezza.
Nel 1990 fu aperta al pubblico quando, grazie alla Soprintendenza di Arezzo, furono allestite tre sale negli ambienti retrostanti la Basilica per ospitare le opere più importanti, tra cui capolavoro dell’Annunciazione di Fra Giovanni da Fiesole detto Beato Angelico, dando così l’opportunità di poterne ammirare le fattezze e le bellezze delle opere racchiuse al suo interno.
La collezione si è inoltre arricchita di alcune opere recuperate a seguito della campagna di restauro “La memoria dell’arte nel 1999-2000”, grazie al contributo di privati e aziende del territorio.
Il Museo, del cui comitato scientifico fa parte anche il Comune di S. Giovanni Valdarno, fa parte del Sistema Museale del Valdarno superiore. Dal 2012 il Museo è stato inserito nell’elenco dei musei accreditati dalla Regione Toscana come Musei di Rilevanza Regionale, riconoscimento confermato per ben due volte nel 2015 e nel 2018.
INFORMAZIONI
Tel. 055 912 37 35
E-mail: info@museobasilica.it
www.museobasilica.it
Museo delle Terre Nuove
Il centro storico di San Giovanni Valdarno, che ha conservato il proprio aspetto medievale e la conformazione tipica delle cosiddette Terre Nuove, ha il suo cuore nel prestigioso Palazzo D’Arnolfo, attribuito da Giorgio Vasari al grande architetto Arnolfo di Cambio e attualmente sede del Museo delle Terre Nuove.
Istituto museale di rilevanza regionale, il Museo delle Terre Nuove è il primo museo dedicato al fenomeno della fondazione dei nuovi centri abitati nel Tardo Medioevo, le Terre Nuove, che interessò buona parte dell’Europa e in particolare la Toscana e il territorio fiorentino dove, dalla fine del XIII secolo, Firenze fonda numerosi insediamenti tra cui Castel San Giovanni, l’attuale San Giovanni Valdarno. Una vera e propria rivoluzione urbanistica di cui la Toscana fu protagonista: le Terre Nuove fiorentine divennero il modello per una nuova concezione di città.
Video, immagini, animazioni interattive, plastici e rievocazioni storiche consentono di comprendere quali siano stati i caratteri urbanistici e costruttivi che hanno modellato le Terre Nuove toscane e tratteggiano gli aspetti politici, demografici, economici e militari di queste nuove comunità, portando il pubblico a immergersi nel vivace mondo medievale di cui tali centri erano parte.
INFORMAZIONI
Tel. 055 9126213
E-mail: info@museoterrenuove.it